Meschino

“..è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.”

00.-G.Berengo

Mi hai odiato ed hai odiato te stessa. Mi hai dato del meschino. Nessuno l’aveva fatto prima, ma va bene così. E poi cattivo, egoista, insensibile. Sei riuscita pure a rinfacciarmi tutto quello che avevi fatto per me. Le lunghe camminate a piedi per arrivare fino a casa mia. Pensa un po’. I regali. Le telefonate. I baci. Tutto mi hai vomitato addosso. Avevi investito del tempo nella nostra relazione ed io avevo distrutto ogni cosa. Fosse stato per te non sarebbe mai successo. Ormai avevi scelto. Poche chiacchiere, poche domande, pochi dubbi. Andare sempre avanti e non perdersi dietro alle nuvole. Certezze, ordine, praticità. Altre voci da aggiungere al tuo curriculum, altri obiettivi da raggiungere per aumentare la tua autostima, altri traguardi per non deludere le aspettative di tua madre. Però scusami tanto, ma di cosa stiamo parlando? Di contabilità?  Di rate per un nuovo televisore al plasma? Di diritto privato?

Discorsi senza senso, discorsi tra sordi dentro una brevissima storia d’amore. Cosa cercavi in me? Cosa volevi? Era passato così poco tempo da quando ci eravamo conosciuti. Ma tu avevi fretta. Dovevi catalogare. Impacchettare. Spedire. Quello che sapevi era già sufficiente, ti era bastato un attimo per capirlo. Ti era bastato proiettare immagini di altre storie per fare di me qualcosa che esisteva solo dentro alla tua testa. Correvi veloce, ma non nella mia direzione. Volevi tutto e subito. E poi alla fine quando mi hai detto che mi amavi ti sei sentita umiliata solo per il fatto di non aver ricevuto in cambio parole che avresti voluto sentirti dire. E da quel giorno, è vero, sono cambiato. Pure tu. Sei diventata rancorosa, gelosa, morbosa, polemica, insicura, isterica. Eri convinta che ti tradissi quando in realtà avevo occhi solo per te. Ma questo non lo potevi vedere, eri troppo concentrata su te stessa e sui giudizi degli altri.

Sapevi così poco di me però anche questo sembrava non interessarti. Bastava il tuo manuale, questo era sufficiente. Idee chiare. Ragazza ambiziosa, concreta, testarda. Sapevi già tutto. Mai una pausa. Da qui all’eternità. Cosa cercavi? Non lo so. Però quello che cercavi non ero io, avresti dovuto capirlo, avrei dovuto capirlo. Io non potevo essere la tua arroganza, la tua superficialità, i tuoi luoghi comuni, la tua intolleranza, le tue finte sicurezze, la tua ipocrisia, il tuo ordine. No. Non ero i tuoi paroloni che contraddicevano le tue azioni. Mi amavi, così dicevi ma non ascoltavi. Sempre troppo concentrata nel descrivermi le tue qualità.

Ho voluto che finisse, certo. L’ho fatto per te e per me. Ma alla fine sono stato veramente io a volerlo? Non sforzarti, non c’è più tempo. Io non ti amavo, su questo avevi ragione. In quei giorni  non sapevo cosa eravamo, non lo avevo ancora capito, cercavo di capire, cercavo di godermi i giorni insieme a te, di vivere con leggerezza ogni attimo, tutto qua. Tu invece credevi in me, ti fidavi di me, ero essenziale per te, ero fondamentale per te. Su quali basi poi? Mah. Parlavi sempre d’amore. In continuazione. Parole, parole, parole. Cosa tu pensassi dell’amore però non l’ho mai capito. Amare per me se proprio te lo devo dire è non preoccuparsi di poter sbagliare, è mettersi in discussione, ridere, piangere, restare nudi e indifesi, prendersi in giro, non prendersi mai troppo sul serio. È fantasia. Pazzia. Caos. Amare per me è interpretare il bene dell’altro e non ostacolarlo per egoismo, possesso, insicurezza. Amare è abbandonare i vecchi pensieri, gli insegnamenti, mettere in discussione la propria identità, lasciarsi sfiorare ogni tanto dalle domande dell’altro, lanciarsi nel vuoto. Amare non è firmare un cazzo di contratto a vita ma vivere l’istante. Vivere l’oggi non per paura dei progetti come ti piaceva ripetere ma per il coraggio e la voglia di gustarmi ogni momento. Quali progetti poi? Niente. Tempi diversi. Due mondi diversi. E poi devi anche sapere che se non usavo frasi romantiche, se non ti facevo promesse per conquistarti, se a volte mi chiudevo nei miei silenzi non era perché volessi essere frivolo, immaturo, cinico, distaccato, irraggiungibile, quando mai, ero solo coerente con le mie idee e con la mia vita che non hai avuto la voglia di conoscere. A differenza tua non volevo essere tranquillizzato, volevo solo che tu fossi te stessa. E invece mi hai giudicato secondo le tue raggiunte sicurezze e secondo le tue passate esperienze fatte di piccoli uomini sempre uguali a se stessi. Mi hai confuso con qualcun altro e hai fatto la tua scelta. Non sei riuscita a conoscermi un po’ meglio, come non ci sono riuscito io. Però io non ho mai detto che ti amavo. C’è un po’ di differenza. Comunque non è obbligatorio stare insieme, credo che questo adesso tu l’abbia capito.

Io invece continuo a non capire quelli che proprio non riescono a starsene da soli. Quelli che prima di lasciare devono trovare un altro porto sicuro su cui attraccare. Quelli che non riescono a vivere nemmeno due settimane con le proprie forze e con le proprie fragilità. Quelli che si accontentano e si nascondono dietro le spalle dell’altro senza mai guardarsi allo specchio. Quelli che sono terrorizzati nello stare un sabato sera da soli con se stessi. Tornando a te, perché parlavi sempre d’amore? Perché hai rovinato tutto?  Perché non mi hai dato il tempo di conoscerti un po’ di più? Amare, amare, amare. Perché sto continuando a pensarci? Perché se ne parla così tanto? Perché scrivo cazzate? Perché dell’amore ancora non ho capito nulla? Tutte le esperienze di questo mondo a cosa servono? Mi sento oggi più che mai come un bambino di fronte alla vita. Pronto a partire, libero e curioso, con le mie contraddizioni, la mia confusione e il mio entusiasmo. Senza paraocchi. Pronto a sbagliare ancora, a non accontentarmi, a soffrire, a far soffrire, ad amare a modo mio, ad amarmi ogni giorno di più.

Questi pensieri confusi, tranquilla, sono solo per me, non li leggerai mai, quello che c’era da dire è già stato detto. Adesso non c’è più tempo e non ho più voglia. Però ogni tanto lo ammetto, penso anche a te. Ripenso a quando ci siamo incontrati la prima volta al concerto dopo che mi avevi rovesciato la birra sulla camicia, ai giorni passati insieme nel casolare in toscana, al bagno di notte alle terme di Saturnia. Sei anche questo per me. E adesso ci ripenso con tenerezza e allegria. Sono sicuro che non te lo aspetteresti mai. Devi continuare a crederlo. È giusto così. Ho voluto che finisse. Ho voluto cancellarti dalla mia vita come mi hai scritto tempo fa. Avevo cancellato anche il tuo numero se proprio devo dirlo. E l’ho fatto ancora. Così avrai il tempo per dimenticarmi e per trovare una persona come te. E non ci metterai molto. Quelle come te ottengono sempre quello che vogliono. Salvo rare eccezioni. Troverai sicuramente qualcuno che ti aiuterà a realizzare i tuoi sogni. Qualcuno che ti darà quello che non potevo darti io, qualcuno che saprà ascoltarti. Qualcuno con cui condividere la vita. E niente, ti auguro felicità, davvero. Adesso però lasciami andare, non cercarmi ancora, non portarmi a distruggere definitivamente alcuni ricordi di momenti allegri passati insieme. Lasciameli ricordare con piacere e in pace.

Annunci

11 pensieri su “Meschino

  1. Un già vissuto.
    Una storia sfasciata nello stesso modo.
    Parole sentite e pronunciate.
    E lacrime, tante lacrime.
    Hai riportato alla luce un pezzo di cuore che avevo sepolto e (pensavo) dimenticato.
    Grazie.

  2. “Amare per me è interpretare il bene dell’altro e non ostacolarlo per egoismo”. Se fosse così non avresti scritto tutto questo lungo post spiegando ragioni, motivi, situazioni,….avresti solo scritto ” Sono felice che tu adesso sei felice. “

  3. Molto intenso. Come se tutto quello di cui hai scritto,possa sentirlo sulla mia pelle. Davvero un bel blog che merita di essere seguito.

Rispondi a jessilim1996scemina Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...